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Utente: Samola86
Nome: Samantha
Io con tutte le miei opposte tendenze: orgogliosa, testarda, lunatica, coccolosa (ma nn lo ammetto mai), chiusa a riccio (a volte troppo e involontariamente), permalosa, giocherellona, un pò bimba sempre e comunque, attratta dai sentimenti anche se mi fanno paura, e a volte estremamente inspiegabileXD"

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giovedì, 06 agosto 2009

Melograni e bonsai

E la lista si allunga, finirà mai di crescere? E' il tempo di depennare qualcosa.
"i melograni...togliamo i melograni"
Sorrido inclinando la bocca di lato: "Non vorrai privarmi di tutte quelle gemme rosse vero? Con cosa ornerei poi i vasi di bonsai?"
"mah...e va bene, cosa vuoi eliminare allora?"
"quella storia da rivedere..quel pezzo di canzone non scritta?"
"quelle non sono mie, non posso cancellarle...nascono così. selvatiche nell'orto della mente. Erbacce maledette che occupano lo spazio della razionalità...ma per poco eh; Credi che non riesca ad estirparle?"
"certo, se volessi... ma preferisco che tu non voglia."
" e allore come si fa? ancora non abbiamo tolto nulla!"
Penso un pò imbronciata, arriccio il naso e strizzo gli occhi: " Togliamo l'insonnia!"
"perchè? era nella lista?"
"già...non c'era...e se ce la mettessimo per poi togliere qualcosa?"
Trattieni un sorriso e cerchi di fare uno sguardo cupo: "ma che dici?" poi ci ripensi :"Bhè..però...forse è una buona idea!"
Scoppaimo a ridere all'unisono. Mi poggi una mano sui capelli: "che testa matta che hai"
"Dici? spero si possa cambiare, ogni tanto me ne servirebbe una funzionante!"
Ti abbraccio, rimani sorpreso.
"scusa, non volevo invadere il tuo spazio vitale senza permesso..."
Mi trattieni tra le braccia: "scema!"
Fingo di essere offesa, ma non mi lasci andare.
"Togliamo questo dalla lista?!"
"cosa?"
"un abbraccio"
"no, no...I melograni, togliamo i melograni"

postato da: Samola86 alle ore 21:43 | link | commenti
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domenica, 26 luglio 2009

Standby

Chiudere gli occhi

per staccare il cervello...

Che abbia finalmente trovato

il tasto di spegnimento?

E la mano tremante

spinge incredula il pulsante

sull'OFF!

Clac...le luci si spengono,

i movimenti si placano;

mi dondolo inerte

in un tempo molle,

in uno spazio irriconoscibile.

La quiete si insinua maliziosa

tra le bifore dei pensieri,

passeggia sotto i portici

delle idee e dei problemi irrisolti

che non vacillano più.

Tutto rimane sospeso,

perfino le sensazioni

restano ovattate in un

luogo senza tempo,

in un momento senza posizione.

Le prospettive si incrociano

senza scontrarsi,

come perpendicolari

che dividono il piano

in angoli uguali.

L'apatia pungente si congeda

e lascia la piazza vuota della testa

allo strepito malandrino della leggerezza.

Mi concedo un sempre nuovo

e sorprendente standby.

 


postato da: Samola86 alle ore 00:03 | link | commenti (1)
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domenica, 14 giugno 2009

Buffa follia disperata

Nascondersi dove ci si perde

ancorarsi dove si scivola...

Incontrarsi in un filo di voce

mentre un tuono rimbomba a pochi passi.

Nel cigolio di un'altalena

che risveglia ricordi leggeri,

di bambina.

Mi fondo a questa

buffa, disperata, follia.


postato da: Samola86 alle ore 21:53 | link | commenti (1)
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domenica, 24 maggio 2009

Creazione

E scalcia, lacera, schianta...

E graffia, sanguina, grida...

E BOOM...è nata.


postato da: Samola86 alle ore 22:46 | link | commenti (2)
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giovedì, 30 aprile 2009

Frammenti di Mortalità ( I )

Scheggia d'osso che preme la cane,
putredine di vite irrisolte
che si spezzano al soffio
di un'ala di calabrone.
Quanto pesa quella chiave che separa
salvi
e dannati?
Superbia punita che cade coi  tanti
corpi irretiti da cupidigia di gloria.
Madre mia...
perchè mi hai abbandonata?
Natura beffarda che ci crei senza risultato...
non sono irlandese eppure ti ho incontrata
nel buio di una camera da letto.
E quando la scintilla mi ha illuminato
non mi hai degnata di uno sguardo,
miravi oltre,
oltre l'agglomerato mortale di te.
Come un uomo che non si avvede
di un capello perduto..
destinata a non divenire glabra mai,
neppure se perdessi crine a ciuffi
te ne accorgeresti.

postato da: Samola86 alle ore 21:58 | link | commenti (1)
categorie: pensieri
venerdì, 24 aprile 2009

*******

Brivido che scorre lento per tutto il corpo

Ragione che svanisce

Ignara del fatto che riapparirà sulla

Via del ritorno.

In un tremito rimango immobile

Distante da tutto e da tutti

Ogni cosa sfocata e lontana: mi smarrisco.


postato da: Samola86 alle ore 23:19 | link | commenti
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giovedì, 09 aprile 2009

Change

In conflitto con me stessa...(che novità!) stavolta vincerà la parte "sbagliata"; l'altra è perfino stanca di prevalere senza risultato..

La bambina che crede ancora alle favole si nasconde in un angolo buio: lì, ferma, immobile...quasi senza respirare, convinta che in questo mondo non può che dare fastidio. E lei, piccola portatrice di illusioni, non riesce più nemmeno a sognare. Vuole solo perdersi nel buio della notte e non credere più a niente, a nessuno. Dorme.

E la cinica realista mostra il suo disprezzo, non dà più dello stretto necessario. Sul viso quel sorriso stampato, da maschera teatrale. E per ogni falso sorriso scende una lacrima sul volto della bambina dormiente. Non sogna, è la realtà il suo incubo.

La maschera sogghigna, ride perfino di sè stessa; si prende gioco della bimba che piange: sa che le sue lacrime invisibili non verranno asciugate...in quell'angolo buio di mondo non passa mai nessuno..e a chi interesserebbe perdersi nel buio senza meta se non a lei?

Il suo rifugio è la sua prigione; la chiave ancora è nella forgia.


postato da: Samola86 alle ore 17:18 | link | commenti (1)
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martedì, 07 aprile 2009

Ultima mano.

Altro giro altra corsa...non tentennare!

il mazziere dà le carte...come sono le tue?

Hai un poker d'assi...perchè temi in una scala reale?

E vince chi sa bluffare ...con una coppia di 2.

Come hai potuto mollare con quelle carte?! mah...

ormai...les jeux sont faits...è tardi.

In fondo la vita è un gioco a premi

quanto sei disposto a puntare?


postato da: Samola86 alle ore 16:35 | link | commenti (1)
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domenica, 29 marzo 2009

Le due picche

 

Il teschio incastonato sulla picca pende pencolante sul dirupo senza fine, una fossa delle marianne senz'acqua. Ectoplasma di spiriti dannati a protezione della dualità del maniero. Il vento fa ondulare in un tetro cigolio quella che un tempo era stata una testa mozzata...adesso calcareo candore non più valido a cibare corvi...Succede questo a usarla troppo?

In bilico sull'abisso eppure certo, impassibile: cos'ha più da perdere quell'osso di seppia? Il merlo del muro di cinta è solido, la pietra vecchia ma ben misurata, lavoro d'altri tempi. Ricoperto da miriadi di muffe e da un tappeto di muschio umido... pare non voler cedere allo scorrere del tempo ...

Piove...quella pioggia sottile che sembra non cadere, ma non termina mai di di logorare col suo scandito, instancabile, pungente picchiettio. Gli spiriti non se ne avvedono, il teschio rimane immobile nel suo sempre identico ciondolare, immobile nel movimento immutabile che gli è proprio...nella nenia cigolante; grondare sottile come un basso che sostiene una melodia di scricchiolii acuti...

Mi preoccupa l'altra picca...sul merlo opposto del torrione centrale, ritta, ben piantata...non pencola, la seconda picca...sembra stabile, immune alla pioggia; è di un rosso scarlatto, il pezzo di carne che sorregge è ancora fresco...stilla sangue che goccia dopo goccia si mescola all'acqua piovana: sembra muoversi, palpitare impercettibilmente; ma è come un miraggio lontano, l'ondulare di un calore inesistente; il mio occhio s'inganna..perchè temo tanto se pare così al sicuro? Nessun rapace osa avvicinarsi ..aspettano forse che muoia, che cessi quella parvenza di moto che li spaventa...sono avezzi alle carogne...gli artigli rattrappiti, il piumaggio colante di liquido. Pare farsi beffa di loro l'agglomerato aggrappato alla punta della picca.. eppure piange, piange l'unica cosa che può dare..sangue fresco..consapevole di non dover perire lacerata dai becchi ricurvi che tanto la bramano"Altra sorte mi conviene"...

Continua a piovere, l'acqua non sembra aver intenzione di cessare...la seconda picca rimane immobile, conficcata sul merlo bianco: nemmeno una crepa è visibile sulla roccia..tutto è talmente perfetto che ispira una strana reverenza ancestrale.

Un colpo di vento sferza l'aere..la pioggia asseconda il soffio di Eolo.

Il cuore mi si stringe in una morsa...ma il dolore sembra così lontano dal mio petto, come se una tagliola serrasse le sue fauci attorno ad un arto amputato..

Il teschio oscilla veloce, la picca sulle mura diroccate si inclina pericolosamente per poi tornare al suo posto...ogni oscillazione sul vuoto è un brivido sulla schiena.

Spaventata mi volto verso la picca purpurea...chissà perchè ci tengo tanto...è sempre lì, salda, sulle mura bianche.

Rido del mio timore.. e finalmente la pioggia cessa, le nuvole scure si diradano lasciando posto a quelle più chiare e infine a qualche spicchio di azzurro...un diafano raggio di sole scende zigzagando fino alle mura candide, sfiora il pezzo di carne..sembra voler asciugare con il suo tocco le lacrime rosse che scorrono..un palpito indeciso, per un istante...quasi a ringraziare per quella carezza, per quell'inatteso calore.

O nuovamente il mio occhio s'inganna? Non è più abituato alla luce del sole, la pupilla dolente fa fatica a vedere con chiarezza...

Il teschio ricomincia con la sua nenia cigolante..i rapaci infastiditi dai raggi solari fuggono a coppie goffe e disordinate, li fisso mentre si allontanano...il cuore sulla picca non dovrà più temere adesso? Forse smetterà di sanguinare. Un sorriso leggero mi si insinua tra le labbra..beffa inconsapevole di me stessa.

Tutto si fa scuro, mi manca l'aria; mi sento rotolare come un masso giù per una scarpata...nuoto...nuoto in qualcosa di impalpabile...non ho freddo, non ho caldo..semplicemente non sento, non provo, non percepisco.

Mentre nuoto ho la forza di alzare gli occhi per un istante..come riesco a respirare? Vedo delle mura bianche: perfette, senza crepe.. prolungo lo sguardo verso il cielo: un teschio incastonato in una picca pende pencolante dalla parte opposta...ricoperta da un ampio tappeto di muschio... qualcosa stride con tutta quella perfezione..punge l'occhio...conto i merli.. ne manca uno..in quel punto l'orlo delle mura è impercettibilmente scrostato...ma il candore ancora riesce a nascondere quella pecca. Nuoto verso la roccia bianca , la sfioro con le dita...non percepisco nulla..come se la mia pelle non l'avesse mai incontrata...

Una sferzata di vento colpisce la lancia col teschio che oscilla pericolosamente per qualche istante..ma risale. Il muro bianco non sembra intaccato dal vento..nello sbatter di un ciglio il maniero comincia a sgretolarsi..uno schianto che non riesco a sentire si propaga verso il cielo..rimane lì...monco, senza nessuno più in grado di ricostruirlo.

Perfezione instabile quella di mura di gesso scavate dalla pioggia...

Illusione che crolla mentre l'imperfetto mondo dell'incertezza rimane lì..pencolante su un dirupo senza fine..ma ancora in piedi.


postato da: Samola86 alle ore 23:06 | link | commenti (3)
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venerdì, 13 marzo 2009

Random di ricordi e pensieri

Mi è capitata sotto mano una vecchia foto di quando ero bimba...che buffa! Da piccola nelle foto sembro sempre arrabbiata XD Ora sembro solo triste, è un pò che non sorrido di cuore, rido! quello si. Ma sorridere è diverso...è una delle tante sensazioni che mi manca...

Come lo svegliarmi la mattina con qualcuno vicino che ancora dorme: come sono indifese le persone quando dormono..penso che dormire con qualcuno  (dormire serenamente) è una delle più grandi forme di fiducia che ci siano :)...quanto mi rasserenano queste piccole cose..

Come trattenere a stento le risatre quando ti sfiorano la pelle perchè soffri terribilmente il solletico ovunque ..

Come perdersi negli occhi di qualcuno e non aver voglia di fare altro in quel momento, solo non spostare mai la testa..

Come quegli abbracci così lunghi che ti scordi quasi dove sei, che c'è intorno..ti scordi quasi chi sei...ma non chi è!

Come quegli sguardi che ti fanno sentire come una bambina sorpresa a mangiare dei biscotti tutta sporca di cioccolata..

Come quelli invece che ti liquefai tanto sono dolci.. ( che poi paradossalmente a me fanno venire una voglia di saltare addosso alla persona che non so spiegare XD)..

Come quelle carezze sulle dita che ti fanno calmare anche se sei incazzata col mondo..

Già basta sapere come prendermi in fin dei conti.

Per un pò ammettere che mi manca tutto questo mi fa sentire in pace con me stessa..almeno la smetto di prendermi in giro da sola..poi di nuovo  ricado nel mio piccolo buco nero...e i sensi si annebbiano, e non ricordo più che vuol dire..so solo quanto può far male averlo perso.


postato da: Samola86 alle ore 14:55 | link | commenti (3)
categorie: pensieri